Generated by GPT-5-mini| Agenzia per la Coesione Territoriale | |
|---|---|
| Nome | Agenzia per la Coesione Territoriale |
| Tipo | Agenzia nazionale italiana |
| Sede | Roma |
| Fondazione | 2009 |
Agenzia per la Coesione Territoriale è un ente pubblico istituito per coordinare la politica di coesione in Italia, gestire risorse comunitarie e nazionali e promuovere interventi di sviluppo regionale e infrastrutturale. Opera a livello nazionale con legami con istituzioni europee, amministrazioni regionali e organi ministeriali per l'attuazione dei programmi operativi e l'impiego dei Fondi strutturali. L'ente agisce in coerenza con normative europee e nazionali per la riduzione degli squilibri territoriali.
L'istituzione dell'agenzia si colloca nel quadro delle politiche europee di coesione dopo i cicli di programmazione dei Fondi strutturali e degli interventi previsti dai regolamenti dell'Unione europea, con riferimenti a documenti emanati dalla Commissione europea e dal Parlamento europeo. La nascita è segnata da atti legislativi approvati dal Consiglio dei ministri e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze in cooperazione con il Ministero per il Sud e la Coesione territoriale. Nel corso degli anni l'ente ha subito modifiche organizzative correlate a riforme amministrative deliberate dal Governo italiano e discusse in sede di Senato e Camera dei deputati. Nella sua evoluzione sono intervenuti riferimenti a regolamenti come il Regolamento (UE) n. 1303/2013 e ai programmi definiti con il coinvolgimento della Banca europea per gli investimenti.
L'Agenzia svolge funzioni di coordinamento tecnico e amministrativo nella gestione dei programmi cofinanziati dai Fondi europei, con ruoli di cabina di regia per la programmazione e la valutazione ex ante e ex post. Tra i compiti figura la gestione di progetti infrastrutturali, l'assistenza alle regioni per la spesa dei Fondi strutturali e il monitoraggio delle performance in relazione agli obiettivi stabiliti dalla Commissione europea e dal Consiglio dell'Unione europea. Opera in stretto contatto con organi come il Ministero delle Infrastrutture e il Dipartimento per le politiche di coesione per attivare misure di sviluppo regionale, e collabora con istituzioni come il Programma Operativo Nazionale e le amministrazioni di Regione Siciliana, Regione Campania, Regione Puglia, Regione Calabria.
La struttura interna è organizzata in uffici tecnici e amministrativi con direzioni che seguono l'attuazione dei programmi, la rendicontazione e il controllo di gestione; prevede posizioni dirigenziali e unità operative dedicate all'analisi finanziaria, alle valutazioni di impatto e alla governance. L'assetto relazionale include tavoli con rappresentanti del Comitato delle regioni, delle autonomie locali come comuni e province e con enti come l'Istituto nazionale di statistica per il supporto analitico. Nelle linee operative sono coinvolti anche organismi accademici come l'Università di Roma "La Sapienza", l'Università degli Studi di Milano, l'Università degli Studi di Napoli Federico II per studi di fattibilità e valutazioni ex post.
L'Agenzia gestisce programmi collegati ai cicli dei Fondi strutturali europei, inclusi interventi per reti infrastrutturali, digitalizzazione, efficentamento energetico e rigenerazione urbana, coordinandosi con programmi come il Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane, il Programma Operativo Nazionale Ricerca e Innovazione e strumenti finanziari in collaborazione con la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo e la Banca europea per gli investimenti. Tra i progetti figurano iniziative di ammodernamento ferroviario, opere di mitigazione del rischio idrogeologico, interventi su patrimonio culturale insieme al Ministero della Cultura e programmi di sostegno alla piccola e media impresa con riferimento a istituzioni come il Istituto per il commercio estero.
Il finanziamento proviene da risorse europee dei programmi operativi pluriennali, da stanziamenti nazionali e da strumenti finanziari gestiti in partenariato con istituti di credito nazionali e europei. La rendicontazione segue procedure previste dalla normativa della Commissione europea e dai regolamenti nazionali approvati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, con audit a cura della Corte dei conti (Italia), della Commissione europea e di organismi di controllo regionali. La trasparenza nei processi è valutata anche in sede di verifica da parte del Comitato europeo delle regioni e della Corte di giustizia dell'Unione europea in caso di contenzioso amministrativo.
L'Agenzia intrattiene rapporti strutturati con le venti regioni italiane, con gli enti di area vasta e con amministrazioni locali per la definizione delle priorità territoriali, il monitoraggio e la rendicontazione dei programmi. Collabora con enti regionali come la Regione Lombardia, la Regione Veneto, la Regione Toscana e con rappresentanze provinciali e comunali nelle conferenze di bilancio e nei tavoli tecnici, coordinando interventi insieme al Dipartimento per le autonomie e a soggetti europei quali la Banca europea per gli investimenti. Le intese prevedono accordi con agenzie regionali per l'attuazione e con istituzioni come il Consiglio regionale della Sicilia per la programmazione territoriale.
L'attività dell'Agenzia è stata oggetto di dibattito politico e amministrativo, con critiche provenienti da forze parlamentari come gruppi presenti nella Camera dei deputati e dal Senato in merito a efficienza, tempi di liquidazione e capacità di assorbimento delle risorse. Diversi rapporti di controllo, commissioni parlamentari e studi accademici delle università citate hanno portato a proposte di riforma che coinvolgono il Ministero per il Sud e la Coesione territoriale, la Presidenza del Consiglio e organismi come l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico per migliorare governance, trasparenza e impatto sullo sviluppo regionale. Gli effetti territoriali comprendono impatti su infrastrutture locali, occupazione e rigenerazione urbana con evidenze analizzate da centri studi come l'Istituto per gli studi di politica internazionale e l'Istituto nazionale di statistica.
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