Generated by GPT-5-mini| Giorno della Memoria | |
|---|---|
| Nome | Giorno della Memoria |
| Data | 27 gennaio |
| Paese | Italia |
| Istituito | 2000 |
| Tipo | Commemorazione |
| Scopo | Ricordo delle vittime dell'Olocausto e delle leggi razziali |
Giorno della Memoria Il Giorno della Memoria è una ricorrenza civile italiana istituita con legge nazionale che commemora le vittime dell'Olocausto, le persecuzioni razziali e le deportazioni. La giornata si colloca nel calendario civile accanto ad altre ricorrenze come Festa della Liberazione, Giornata dell'Unità Nazionale, Festa della Repubblica e richiama figure istituzionali come il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell'Istruzione, il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati.
La genesi della ricorrenza passa attraverso iniziative parlamentari e atti legislativi, incluse mozioni presentate da gruppi del Partito Democratico, della Lega Nord, di Forza Italia e del Movimento 5 Stelle, con dibattiti in Commissione Cultura del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati. L'istituzione ufficiale avvenne con la legge n. 211 del 2000, dopo mobilitazioni promosse da associazioni come l'Associazione Nazionale Ex Deportati nei Lager Nazisti e l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, e con contributi di storici come Primo Levi, Liliana Segre, Sergio Luzzatto, Renzo De Felice e Carlo Ginzburg. Le radici della scelta del 27 gennaio derivano dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell'Armata Rossa nel 1945, collegando la data a eventi internazionali commemorati dalle Nazioni Unite e da istituzioni quali il Consiglio d'Europa e il Parlamento Europeo.
Lo scopo ufficiale comprende la memoria delle vittime dell'Olocausto, dei crimini del regime nazista e delle leggi razziali promosse dallo Stato Fascista italiano, con riferimento a figure e documenti quali Benito Mussolini, le leggi razziali del 1938, il Decreto Racial, le deportazioni verso campi come Auschwitz-Birkenau, Treblinka, Sobibór e Majdanek. La giornata intende mantenere viva la memoria attraverso testimonianze dirette di sopravvissuti come Elie Wiesel, Simon Wiesenthal, Anne Frank (attraverso il suo diario), e operatori della memoria quali Yad Vashem, il Museo della Shoah di Roma, il Memorial de la Shoah e il United States Holocaust Memorial Museum. Tra i soggetti istituzionali coinvolti compaiono il Quirinale, il Ministero della Cultura, il Ministero dell'Interno e le amministrazioni locali come i Comuni d'Italia.
Le manifestazioni pubbliche includono cerimonie ufficiali al Quirinale o presso il Senato della Repubblica, con interventi di rappresentanti del Governo italiano, di delegazioni diplomatiche come quelle di Israele, della Germania, della Polonia e degli Stati Uniti d'America, e di organizzazioni internazionali come l'Unione Europea e le Nazioni Unite. In molte città si svolgono cortei, fiaccolate e letture pubbliche coinvolgendo istituzioni culturali come il Teatro alla Scala, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, il Museo Ebraico di Roma e l'Università degli Studi di Milano. Eventi musicali, cinematografici e teatrali vedono la partecipazione di artisti collegati a spettacoli come quelli diretti da Elio Petri, Dario Fo, Ettore Scola, e proiezioni di film di registi come Steven Spielberg, Roman Polanski, Claude Lanzmann e Lina Wertmüller.
Le scuole secondarie e le università organizzano incontri con storici, testimoni e studiosi come Renato Mannheimer, Ruth Ben-Ghiat, Dario Fo (per il teatro civile), Anna Foa e Alberto Cavaglion, e collaborano con istituzioni quali l'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia e l'Istituto Nazionale Ferruccio Parri. I programmi didattici includono visite a luoghi della memoria come Auschwitz-Birkenau, musei come il Museo della Shoah di Milano e archivi come l'Archivio Centrale dello Stato, oltre a progetti europei sostenuti da fondi del Programma Erasmus+ e iniziative con attori civici come ANPI, Arci e Legambiente. Le iniziative spesso impiegano materiali tratti da opere letterarie e testimonianze documentarie come il Diario di Anne Frank, gli scritti di Primo Levi e le ricerche di Saul Friedländer.
Tra i principali luoghi della memoria italiani si contano il Museo della Shoah di Roma, il Giardino dei Giusti di Milano, il Memoriale della Shoah di Milano, il Museo Diffuso della Resistenza e i sacrari presenti in località come Fossoli, Risiera di San Sabba e il sito commemorativo di Bologna. All'estero spiccano il Memorial and Museum Auschwitz-Birkenau, il Yad Vashem, il United States Holocaust Memorial Museum e il Memorial to the Murdered Jews of Europe. Monumenti pubblici, targhe e installazioni urbane coinvolgono enti come i Comuni d'Italia, le Regioni d'Italia e le comunità ebraiche locali, con progetti artistici di scultori e architetti che richiamano nomi associati al patrimonio culturale europeo.
Le critiche riguardano il rischio di ritualizzazione, il dibattito pubblico su come integrare la memoria con le politiche culturali di città come Roma, Milano, Torino e Venezia, e le controversie su revisionismi storici promossi da gruppi sensibili a figure quali Benito Mussolini e interpretazioni alternative degli eventi della Seconda guerra mondiale come quelle avanzate da storici come Ernst Nolte. Dibattiti si svolgono in sedi accademiche come le facoltà di storia dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", dell'Università degli Studi di Milano, dell'Università Ca' Foscari Venezia e dell'Università degli Studi di Bologna, e coinvolgono istituzioni internazionali come il Consiglio d'Europa e il Parlamento Europeo su temi relativi alla legislazione contro l'antisemitismo e le leggi sulla negazione dell'Olocausto. Controversie specifiche hanno interessato decisioni su intitolazioni, mostre e programmi televisivi prodotti da broadcaster come la Rai e reti private, con interventi di giuristi, storici e rappresentanti delle comunità ebraiche e degli ex deportati.
Category:Commemorazioni in Italia