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Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese

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Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese
NomeDirezione Generale per la Promozione del Sistema Paese
TipoDirezione generale
MinisteroMinistero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
SedeRoma
Creazione2010 (riassetto)
ResponsabileDirettore generale

Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese è un organismo amministrativo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale istituito nell'ambito delle riforme successive alla legge di riordino delle reti diplomatiche e consolari; agisce per la promozione internazionale di Italia attraverso iniziative culturali, economiche e diplomatiche. Opera in coordinamento con rappresentanze estere come le ambasciate, i consolati e le agenzie nazionali e interagisce con soggetti pubblici e privati quali le camere di commercio, le regioni e le istituzioni culturali.

Storia e contesto istituzionale

La creazione della Direzione è avvenuta dopo riforme amministrative connesse a provvedimenti promossi da governi guidati da figure come Silvio Berlusconi e Matteo Renzi e successive implementazioni durante le legislature di Giuseppe Conte e Mario Draghi, in un contesto segnato da istituzioni quali il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero della Cultura. Il riassetto ha coinvolto enti come l'ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane e l'ENIT nonché reti diplomatiche come le ambasciate di Roma e i consolati generali di città quali Milano e Napoli; eventi internazionali come l'Expo 2015 e la candidatura alle esposizioni internazionali hanno influenzato l'orientamento politico e operativo. Le riforme sono state accompagnate da documenti ufficiali varati in collaborazione con la Commissione Europea, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico e la rete delle rappresentanze regionali come la Regione Lazio e la Regione Lombardia.

Mandato e funzioni

Il mandato formale deriva da atti istitutivi e regolamenti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e include la promozione della lingua italiana, del sistema produttivo nazionale e del patrimonio culturale in sinergia con istituzioni come l'Accademia della Crusca, la Fondazione Istituto Italiano di Cultura, l'Università La Sapienza e le principali fondazioni culturali italiane. Le funzioni comprendono la gestione di programmi con partner quali la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, la UNESCO e l'UNICEF nonché il coordinamento con organismi settoriali come le camere di commercio e associazioni come Confindustria e Confcommercio. In ambito promozionale si raccorda con operatori culturali come il Teatro alla Scala, il Museo Nazionale del Cinema e istituzioni fieristiche quali il Salone del Mobile e la Fiera di Milano.

Organizzazione e struttura interna

La struttura interna prevede uffici specialistici che collaborano con reti diplomatiche come le ambasciate in capitali quali Washington, D.C., Pechino, Mosca, Parigi e Londra; reparti tematici si interfacciano con agenzie nazionali come l'ANCI e gli istituti di ricerca quali il Consiglio Nazionale delle Ricerche e il Censis. La direzione generale mantiene collegamenti istituzionali con enti locali come le prefetture, le province e le grandi città tra cui Torino, Venezia e Firenze e coordina delegazioni composte da diplomatici, esperti di promozione, economisti collegati a centri come l'Istituto Nazionale di Statistica e think tank quali l'ISPI. Alla direzione rispondono uffici per la promozione culturale, la promozione economica, comunicazione esterna e relazioni con la diaspora, con ruoli dedicati al dialogo con soggetti quali i sindacati nazionali e internazionali e le ONG presenti in contesti come il Mediterraneo.

Programmi e iniziative principali

Tra le iniziative sono incluse campagne di promozione turistica in collaborazione con l'ENIT e manifestazioni culturali organizzate con istituzioni come il Museo Nazionale Romano, la Galleria degli Uffizi e il Vaticano; programmi per la promozione delle imprese italiane sono svolti con il sostegno di organismi come l'ICE e le reti delle camere di commercio all'estero. Progetti speciali hanno riguardato partecipazioni a esposizioni internazionali come l'Expo Milano e alle Biennali di Venezia, nonché iniziative in campo enogastronomico che coinvolgono consorzi come quelli del Parmigiano Reggiano e del Prosecco, e partnership con eventi come il Vinitaly. Programmi di formazione professionale sono stati realizzati con università e istituti tecnici come il Politecnico di Milano e l'Università di Bologna.

Collaborazioni internazionali e partenariati

La Direzione lavora in partenariato con organizzazioni multilaterali come la UNESCO, l'Organizzazione Mondiale del Turismo e la Banca Europea per gli Investimenti e con istituzioni bilaterali presenti nelle relazioni tra Italia e paesi chiave come Stati Uniti d'America, Cina, Russia, Francia e Germania. Collabora inoltre con fondazioni private come la Fondazione Cariplo e la Fondazione Roma, con istituzioni accademiche internazionali come l'Università di Oxford e la Columbia University e con reti imprenditoriali globali come la Confindustria internazionale e le associazioni di settore che partecipano a missioni economiche in mercati emergenti. La cooperazione si estende a iniziative con organismi culturali come il British Council e l'Institut Français nonché a programmazioni con istituzioni religiose e culturali quali il Pontificio Consiglio per la Cultura.

Budget e finanziamento

Il finanziamento deriva da stanziamenti previsti nella legge di bilancio approvata dal Parlamento Italiano e dalle dotazioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze, integrati da cofinanziamenti europei provenienti da programmi come il Programma Europa Creativa e fondi strutturali gestiti dalla Commissione Europea. Altri flussi comprendono contributi da enti come le regioni italiane, le camere di commercio e finanziamenti privati concessi da soggetti come le fondazioni bancarie; operazioni di bilancio seguono procedure stabilite dal Corte dei Conti e sono soggette a monitoraggio amministrativo da parte della ragioneria generale dello Stato.

Critiche, valutazioni e impatto

Le valutazioni hanno evidenziato questioni di efficacia e coordinamento segnalate da organi quali la Corte dei Conti, i parlamenti nazionali e think tank come l'ISPI; osservatori di settore e associazioni imprenditoriali come Confindustria hanno sollevato critiche su trasparenza e tempistica delle iniziative. Studi condotti da istituti accademici come l'Università Bocconi e centri di ricerca internazionale hanno analizzato l'impatto sulle esportazioni italiane e sul posizionamento culturale in città hub come New York, Shanghai e Bruxelles, riscontrando risultati differenziati in funzione delle politiche regionali e dei partenariati internazionali. Segnalazioni di giornali come Corriere della Sera, La Repubblica e Il Sole 24 Ore hanno contribuito al dibattito pubblico su efficienza e priorità strategiche.

Legislazione e normativa di riferimento

Il quadro normativo di riferimento comprende disposizioni contenute nella legge finanziaria annuale approvata dal Parlamento Italiano, regolamenti ministeriali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e normative comunitarie emanate dalla Commissione Europea e dal Consiglio dell'Unione Europea; rilevanti sono inoltre atti legislativi collegati a politiche culturali e commerciali promosse attraverso strumenti come i regolamenti della UNESCO e le direttive europee in materia di promozione internazionale e cooperazione. Ulteriori riferimenti normativi si rinvengono in decreti attuativi e direttive interne emanate da ministri competenti nel corso delle varie legislature.