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Autorità bancaria europea

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Autorità bancaria europea
NomeAutorità bancaria europea
Nome originaleAutorità bancaria europea
TipoAgenzia dell'Unione Europea
SiglaABE
Istituita2011
SedeLondra; trasferita a Parigi
GiurisdizioneUnione europea

Autorità bancaria europea è l'agenzia dell'Unione Europea incaricata di armonizzare la regolazione e la supervisione prudenziale del settore bancario nell'Unione europea. Istituita nel contesto della crisi finanziaria globale e della riforma istituzionale europea, l'Autorità persegue l'obiettivo di promuovere la stabilità finanziaria, la tutela dei depositanti e l'integrità del mercato bancario transfrontaliero. Opera in stretta relazione con istituzioni europee, autorità nazionali competenti e organismi internazionali.

Storia e contesto istituzionale

La nascita dell'Autorità segue le raccomandazioni emerse dopo la crisi del 2007–2008, parallele ai lavori del Consiglio europeo e alla proposta della Commissione europea culminata nel pacchetto istituzionale che comprendeva anche il Meccanismo di vigilanza unico e il Meccanismo di risoluzione unico. Le origine legali risiedono nei regolamenti del 2010–2011 adottati dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'Unione europea. La sede originaria fu stabilita a Londra, ma a seguito della decisione politica legata alla ristrutturazione istituzionale e al Brexit la sede è stata trasferita a Parigi. Nel corso del suo sviluppo l'Autorità ha interagito con organismi come il Fondo monetario internazionale, il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e l'Organismo europeo delle autorità di vigilanza.

Mandato e funzioni

Il mandato dell'Autorità comprende la definizione di norme tecniche regolamentari e di linee guida armonizzanti per gli strumenti previsti nei regolamenti europei, con l'obiettivo di garantire l'interpretazione coerente del diritto bancario continentale tra Stati membri come la Germania, la Francia, l'Italia e la Spagna. Tra le funzioni operative figurano la preparazione di standard tecnici regolamentari, la conduzione di stress test su banche significative, l'indagine su pratiche di mercato transfrontaliere e la proposta di misure di vigilanza congiunte. L'Autorità interagisce con istituzioni come la Banca centrale europea quando sono coinvolte banche soggette al Meccanismo di vigilanza unico, e con le autorità nazionali di vigilanza in Stati membri appartenenti allo Spazio economico europeo.

Governance e organizzazione

La governance è articolata in un Presidente e un Comitato esecutivo nominati secondo procedure stabilite dal Regolamento (UE), con un Board of Supervisors composto dai capi delle autorità nazionali competenti come la Bundesanstalt für Finanzdienstleistungsaufsicht e l'Autorità di Vigilanza Finanziaria. L'organigramma operativo prevede divisioni tecniche dedicate alla regolamentazione prudenziale, all'analisi microprudenziale, alla vigilanza sui mercati wholesale e alla ricerca e statistiche, che collaborano con entità come la European Banking Federation e l'European Securities and Markets Authority sui temi trasversali. L'Autorità adotta procedure decisionali che coinvolgono il Comitato economico e finanziario nelle fasi di consultazione.

Cooperazione con autorità nazionali e UE

Per assicurare coerenza normativa l'Autorità instaura meccanismi di cooperazione con autorità nazionali competenti e con istituzioni europee come la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti. Questo avviene tramite accordi di cooperazione, gruppi di lavoro tematici e scambio di informazioni con enti come la European Central Bank e il Fondo Europeo per gli Investimenti. Nei casi di crisi sistemica l'Autorità coordina interventi con il Meccanismo europeo di stabilità e con le autorità di risoluzione quali l'Autorità per la risoluzione bancaria. La cooperazione si estende anche a organismi internazionali come il Consiglio per la stabilità finanziaria e le autorità di paesi terzi partner come gli Stati Uniti (Federal Reserve System), il Regno Unito e il Giappone.

Politiche e iniziative principali

Tra le iniziative istituzionali rilevanti figurano l'elaborazione di standard tecnici per l'attuazione del Regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR/CRD), l'organizzazione di esercizi di stress test bancari con la European Insurance and Occupational Pensions Authority e l'implementazione di linee guida su governance interna, gestione del rischio e policy antiriciclaggio in coordinamento con il Gruppo d'Azione Finanziaria Internazionale. L'Autorità ha promosso studi sul rischio di liquidità, sulla digitalizzazione dei servizi finanziari coinvolgendo stakeholder come FinTech attori regolamentati e associazioni bancarie, e ha contribuito alla definizione di regole per titoli bancari e requisiti di trasparenza richiesti dai mercati dei capitali come la Borsa di Milano e la Euronext. Ha inoltre pubblicato orientamenti su pratiche di vigilanza prudenziale in contesti di pandemia e shock macroeconomici, lavorando con il Ministero dell'Economia e delle Finanze degli Stati membri.

Finanziamento e responsabilità legale

L'Autorità è finanziata attraverso contributi annuali degli Stati membri dell'Unione Europea e tramite spese recuperabili nei confronti degli enti vigilati, secondo il quadro finanziario approvato dal Bilancio dell'Unione europea. Sul piano della responsabilità legale l'operato è soggetto al diritto dell'Unione Europea e alla giurisdizione della Corte di giustizia dell'Unione europea per i ricorsi contro gli atti adottati, nonché ai controlli del Revisore generale e del Parlamento europeo in materia di accountability e trasparenza. Le controversie amministrative interne possono essere soggette a revisione giudiziaria nei fori competenti come il Tribunale dell'Unione europea.

Category:Agenzie dell'Unione europea Category:Regolamentazione bancaria