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| Ufficio Storico dello Stato Maggiore | |
|---|---|
| Nome | Ufficio Storico dello Stato Maggiore |
| Tipo | istituzione archivistica e storiografica |
| Paese | Italia |
| Sede | Roma |
| Fondazione | 19xx |
Ufficio Storico dello Stato Maggiore. L'Ufficio Storico dello Stato Maggiore è un centro istituzionale italiano dedicato alla conservazione, allo studio e alla valorizzazione delle fonti relative alle operazioni, alle campagne e alle istituzioni delle Forze Armate italiane, con particolare attenzione ai protagonisti delle guerre mondiali e ai trattati internazionali; lavora in stretta connessione con gli archivi militari, le accademie e i musei per supportare ricerche storiche, commemorazioni e formazione. Collabora inoltre con studiosi, università e istituzioni estere coinvolte in studi su battaglie, campagne e figure come Giovanni Giolitti, Benito Mussolini, Vittorio Emanuele III, Enrico Caviglia e Alcide De Gasperi.
L'istituzione trae origine da uffici di documentazione attivi durante il periodo postunitario e si è formalizzata nelle riforme successive alla Prima Guerra Mondiale, ricevendo impulso dopo eventi come la Battaglia del Piave e la ricostruzione post‑1918; figure istituzionali come lo Stato Maggiore e il Ministero dell'Esercito hanno modellato la sua missione iniziale. Nel periodo tra le due guerre mondiali l'Ufficio rispose a esigenze di catalogazione con riferimento a campagne come la Campagna d'Africa e la Campagna di Grecia, adattandosi alle vicende legate a trattati come il Trattato di Versailles e alle riafferenze territoriali dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nel secondo dopoguerra ha contribuito all'analisi di eventi come la Campagna d'Italia (1943–1945) e le strategie della Regia Marina, mentre, nel corso della Guerra Fredda, ha interagito con istituzioni come la NATO.
L'Ufficio sviluppa competenze in gestione archivistica, storiografia militare, conservazione e schedatura di documenti relativi a operazioni, unità e comandi tra cui Regio Esercito, Aeronautica Militare, Marina Militare e unità coloniali, nonché in analisi di campagne come la Campagna del Mediterraneo. Fornisce supporto per indagini su personalità e ordini di battaglia che coinvolgono figure come Luigi Cadorna, Armando Diaz, Italo Balbo e Emanuele Filiberto di Savoia‑Aosta, e contribuisce a studi su eventi internazionali come la Rivoluzione russa e le implicazioni del Patto di Londra (1915). Opera inoltre nel campo della tutela documentale, della digitalizzazione e della consulenza per produzioni culturali che riguardano la storia militare, la memoria e le celebrazioni legate a date come il 4 novembre.
La struttura organizza sezioni dedicate alla catalogazione, alle ricerche storiche, alla conservazione e alla digitalizzazione, cooperando con uffici dello Stato Maggiore della Difesa, comandi operativi e organi come il Ministero della Difesa e il Comando Operativo di Vertice Interforze. Le unità interne si interfacciano con istituti accademici come l'Università di Roma "La Sapienza", l'Università degli Studi di Milano e la Scuola di Guerra, e con archivi nazionali come l'Archivio Centrale dello Stato per politiche comuni di accesso e tutela. Dirigenti e storici collaborano con accademie e società come l'Istituto Storico per il Risorgimento Italiano e la Società Italiana di Storia Militare.
Le raccolte includono carte di guerra, ordini di battaglia, mappe, diari di bordo, registri dei comandi e fondi fotografici legati a eventi come la Campagna d'Africa (1935–1936), la Campagna di Russia, lo sbarco in Sicilia (1943), e alle missioni all'estero successive come le operazioni in Somalia e nei Balcani. Tra i fondi si contano collezioni relative a personalità come Gabriele D'Annunzio (nel suo ruolo simbolico), Cesare Battisti, Dante Alighieri (citato nei documenti commemorativi), oltre a carte operative di corpi come le Brigate alpine e le Divisioni corazzate. L'Ufficio cura anche collezioni audiovisive, mappe storiche e cartografie prodotte da istituzioni come l'Istituto Geografico Militare.
Produce pubblicazioni scientifiche, cataloghi, atti di convegni e monografie su campagne, unità e figure storiche, collaborando con case editrici e riviste accademiche che trattano eventi come la Prima Guerra Mondiale, la Seconda Guerra Mondiale, la decolonizzazione e le missioni di pace. Tra i lavori promossi rientrano studi su comandanti come Paolo Thaon di Revel, Giuseppe Garibaldi (nelle relazioni storico‑militari), e analisi su battaglie come la Battaglia di Caporetto e la Campagna dei Dardanelli. L'Ufficio supporta dottorati e progetti di ricerca con centri come l'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia e coordina seminari su temi che coinvolgono anche istituzioni straniere come il Bundesarchiv, il Imperial War Museum e la Bibliothèque nationale de France.
Mantiene rapporti con ministeri, forze armate straniere, archivi esteri e organizzazioni internazionali, collaborando in progetti con istituzioni come il Comitato Internazionale della Croce Rossa, la Medal of Honor Historical Society (per confronto internazionale), l'UNESCO per iniziative di tutela del patrimonio documentale e con centri di ricerca europei come il Centre for European Studies. Partecipa a mostre e iniziative museali con partner come il Museo Centrale del Risorgimento e il Museo Storico della Guerra e coordina accordi di scambio con archivi nazionali di paesi coinvolti in campagne storiche come la Francia, la Regno Unito, la Germania e la Russia.
Category:Archivi storici italiani Category:Istituzioni militari italiane Category:Storia militare