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| Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e dell'Etruria Meridionale | |
|---|---|
| Name | Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e dell'Etruria Meridionale |
| Native name | Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e dell'Etruria Meridionale |
| Formation | 20th century |
| Headquarters | Rome |
| Region served | Lazio; Southern Etruria |
| Parent organization | Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo |
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e dell'Etruria Meridionale. La Soprintendenza è un ente amministrativo e tecnico impegnato nella tutela, conservazione, valorizzazione e ricerca del patrimonio archeologico nelle regioni del Lazio e dell'Etruria meridionale. Opera in sinergia con istituzioni, università, soprintendenze regionali e musei per la gestione di aree archeologiche, collezioni, scavi e programmi culturali destinati al pubblico nazionale e internazionale.
La formazione dell'ente si inscrive nella evoluzione normativa italiana che include il Regio Decreto 1895, la legge Beni Culturali 1939 e le riforme del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Le radici istituzionali si collegano a precedenti uffici come la Soprintendenza Archeologica di Roma e la Direzione Generale per i Beni Archeologici. Figuri come Giovannangelo Camporeale e studiosi legati a centri come l'Istituto Nazionale di Studi Romani hanno contribuito a definire indirizzi scientifici. Eventi paradigmatici quali il piano di tutela post-Seconda Guerra Mondiale e le campagne di scavo ispirate da personalità come Rodolfo Lanciani e Giuseppe Fiorelli hanno influenzato la missione, così come le emergenze di tutela dopo fenomeni come il Terremoto dell'Irpinia e la crisi idrogeologica in aree archeologiche.
Tra le competenze rientrano la tutela di area archeologica, la gestione dei siti come il Foro Romano, i musei locali e le raccolte provenienti da scavi autorizzati; la regolamentazione degli interventi segue norme collegate al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e a direttive europee. L'ente coordina autorizzazioni per ricerche archeologiche promosse da istituzioni come l'Università di Roma "La Sapienza", l'Università degli Studi di Siena, l'Università degli Studi di Firenze e il CNR; vigila su ritrovamenti in contesti urbani come Ostia Antica, Veio e Falerii Novi. Promuove inoltre la tutela preventiva in cantieri stradali e infrastrutturali con organismi come l'ANAS e il Ministero delle Infrastrutture.
La struttura comprende uffici specialistici in conservazione, catalogazione, vigilanza e comunicazione con sedi operative sparse tra Roma, Viterbo, Frosinone, Latina e Rieti. Collabora con istituti museali come i Musei Capitolini, il Museo Nazionale Romano, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e complessi quali il Parco Archeologico del Colosseo. Rapporti amministrativi si intrecciano con enti locali come le Regione Lazio, i comuni di Tarquinia, Tuscania e le province interessate. L'organico include funzionari archeologi, restauratori e storici dell'arte afferenti a percorsi formativi presso istituzioni come l'Accademia Nazionale dei Lincei.
La soprintendenza sovrintende siti di rilevanza nazionale: il Colosseo, il Foro Romano, il Palatino, l'area di Ostia Antica, le necropoli etrusche di Tarquinia e Cerveteri, il complesso di Veio, il sito di Narni, le ville romane di Tivoli come Villa Adriana e Villa d'Este in concerto con altri enti. Gestisce anche scavi e musei secondari come il Museo Archeologico Nazionale di Vulci, il Museo Nazionale Romano - Palazzo Massimo, i parchi archeologici di Norba, Ferento e Saturnia. La tutela si estende a monumenti minori in località come Anzio, Nemi, Castel Gandolfo, Capena e Cori.
Tra i progetti figurano campagne di restauro su mosaici, affreschi e strutture portuali, programmi di ricerca stratigrafica e analisi archeobotaniche condotte con il CNR, l'ENEA e laboratori universitari. Collaborazioni scientifiche coinvolgono centri internazionali come l'American Academy in Rome, l'British School at Rome, il German Archaeological Institute e il Consorzio per la Ricerca Applicata. Azioni specifiche hanno interessato interventi su materiali lapidei, tecniche di consolidamento, monitoraggio tramite LiDAR e prospezioni geofisiche in aree quali Ficana e Castrum Novum. Programmi di scavo sono coordinati con missioni provenienti da istituzioni come il Getty Conservation Institute e l'UNESCO per siti di importanza universale.
L'ente promuove visite guidate, itinerari didattici per scuole dirette da organismi come il Ministero dell'Istruzione, laboratori educativi con il supporto del Museo Didattico e iniziative digitali in collaborazione con archivi come Europeana e biblioteche come la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Organizza eventi culturali, mostre temporanee con prestiti dal Museo Egizio e dal British Museum e pubblicazioni scientifiche in concertazione con case editrici accademiche e riviste come Journal of Roman Archaeology e Archaeological Reports. Si occupa di accessibilità fisica ai siti per persone con mobilità ridotta in accordo con standard internazionali adottati da organizzazioni come ICOMOS.
La Soprintendenza collabora stabilmente con istituzioni come il Ministero per i Beni Culturali, il Segretariato Regionale per il Lazio, il Comitato Nazionale per il Patrimonio Culturale e con atenei tra cui Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", Università degli Studi di Perugia e Università Cattolica del Sacro Cuore. A livello internazionale mantiene partnership con enti come l'UNESCO, il Getty Foundation, l'European Commission per programmi di finanziamento, e musei come il Louvre, il Metropolitan Museum of Art, il Museo del Prado e il State Hermitage Museum per scambi scientifici. Progetti transnazionali coinvolgono anche network come Archaeological Institute of America, l'Istituto Polacco di Archeologia e il Nordic Institute of Classical Studies per la condivisione di metodologie, formazione e conservazione.
Category:Archaeological authorities in Italy Category:Cultural heritage of Lazio Category:Etruscan archaeology