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Soprintendenza Archeologia della Basilicata

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Soprintendenza Archeologia della Basilicata
NomeSoprintendenza Archeologia della Basilicata
TipoSoprintendenza archeologica
SedePotenza; Matera
AreaBasilicata
IstituitaXX secolo
Direttore(incaricato)

Soprintendenza Archeologia della Basilicata è l'ente territoriale preposto alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico della regione Basilicata, con competenze che si estendono su siti, musei e paesaggi archeologici tra cui aree rurali e urbane. Opera in stretto raccordo con istituzioni nazionali e internazionali per l'attuazione di interventi su aree di interesse come la Val d'Agri, la Matera dei Sassi e il territorio lucano, promuovendo programmi di ricerca, catalogazione e fruizione pubblica.

Storia e istituzione

La storia istituzionale trae origine da riforme amministrative che coinvolsero il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e precedenti organi statali come la Direzione Generale per i Beni Archeologici e la Soprintendenza per i Beni Archeologici, con riferimenti normativi alla legge Bottai e successivi decreti ministeriali. Il quadro normativo si è evoluto attraverso interventi parlamentari e provvedimenti del Consiglio dei Ministri che hanno ridefinito competenze regionali, collegandosi ad enti come la Regione Basilicata, la Provincia di Matera e il Comune di Potenza. Personaggi e istituzioni coinvolte includono figure accademiche delle Università di Basilicata, Università degli Studi di Bari e Università degli Studi di Napoli "L'Orientale", oltre a rapporti con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province limitrofe e con la Soprintendenza Archeologia della Puglia per iniziative congiunte.

Competenze e funzioni

Le competenze comprendono attività di vigilanza, catalogazione, tutela e restauro su siti archeologici, musei e collezioni pubbliche, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali, la Direzione Regionale e la Segreteria Regionale. Funzioni specifiche riguardano rilievi stratigrafici, interventi di scavo autorizzato, piani di gestione per aree archeologiche come i Sassi di Matera, la necropoli di Metaponto e il territorio di Venosa. L'ente si interfaccia con soprintendenze affini, sopralluoghi con i Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, e con strutture giudiziarie in caso di illeciti, oltre a operare in concerto con musei nazionali come il Museo Nazionale Archeologico di Metaponto, il Museo Nazionale della Magna Grecia, e istituzioni culturali europee.

Organizzazione e sede

La struttura amministrativa è articolata in uffici tecnici, storici dell'arte, archeologi e restauratori che coordinano interventi sul territorio regionale; le sedi principali si trovano a Potenza e a Matera, con distaccamenti sul territorio per la gestione delle aree archeologiche e dei musei. L'organigramma prevede dirigenti responsabili per tutela, ricerca, catalogazione e comunicazione, e uffici tecnici che interagiscono con enti come il Ministero dell'Interno, il Consiglio Superiore dei Beni Culturali e professionisti provenienti da istituzioni accademiche come il CNR e l'Istituto Centrale per il Restauro. La sede opera in rete con soprintendenze regionali e provinciali, uffici comunali, Soprintendenza Archeologia della Calabria e l'Ufficio Unesco per il coordinamento delle candidature a patrimoni mondiali.

Principali siti e interventi archeologici

Fra i siti e gli interventi più rilevanti si segnalano l'area dei Sassi di Matera, le necropoli di Metaponto, gli insediamenti di Venosa e Melfi, il Parco Archeologico della Lucania e rinvenimenti in Val d'Agri; azioni di tutela hanno interessato anche contesti medievali e lucani collegati a reperti esposti in musei come il Museo Archeologico Nazionale di Basilicata. Interventi di scavo e recupero si sono svolti presso insediamenti di epoca romana e ellenistica, ipogei rupestri, castellieri e aree funerarie con reperti confrontabili con collezioni della Biblioteca Nazionale di Napoli, del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, del Museo Archeologico Nazionale di Potenza e col sostegno di istituzioni come la Soprintendenza Archeologia della Campania e la Sovrintendenza Capitolina.

Progetti di ricerca e valorizzazione

I progetti includono campagne di scavo congiunte con università e centri di ricerca, programmi di restauro per materiali ceramici e lapidei, digitalizzazione dei cataloghi e piani di gestione per siti candidati a riconoscimenti internazionali come i patrimoni UNESCO. Collaborazioni scientifiche hanno coinvolto l'Università degli Studi della Basilicata, l'Università degli Studi di Salerno, l'Università degli Studi di Milano, l'Institut français, il Deutsches Archäologisches Institut, e programmi europei finanziati tramite la Commissione Europea e reti come Europa Nostra. Iniziative di valorizzazione includono mostre temporanee con il Museo Archeologico Nazionale, itinerari culturali in collaborazione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, e piani didattici condivisi con scuole e istituti come il Liceo Classico di Matera.

Collaborazioni e rapporti istituzionali

La Soprintendenza mantiene relazioni operative con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, la Regione Basilicata, i Comuni di Matera e Potenza, le Sovrintendenze limitrofe, il Parco Nazionale del Pollino, e organismi internazionali quali l'UNESCO, il Consiglio d'Europa e università straniere. Partnership tecniche coinvolgono il Centro Nazionale per il Restauro, l'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, l'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, e enti di tutela come il Corpo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Rapporti con fondazioni culturali e istituti di ricerca supportano attività espositive, pubblicazioni e programmi di formazione rivolti a archeologi, restauratori e storici provenienti da istituzioni come l'Accademia Nazionale dei Lincei, il Getty Conservation Institute e il World Monuments Fund.

Category:Cultura della Basilicata