Generated by GPT-5-mini| Senato del Regno | |
|---|---|
![]() Merulana · CC BY-SA 4.0 · source | |
| Name | Senato del Regno |
| Native name | Senato del Regno |
| Preceded by | Senato Subalpino |
| Succeeded by | Senato del Regno d'Italia |
| Established | 1861 |
| Disbanded | 1946 |
| Location | Palazzo Madama, Torino; Palazzo Madama, Roma |
| Members | senatori a vita, senatori di diritto |
| Type | assemblea alta camera |
Senato del Regno Il Senato del Regno fu la camera alta del Parlamento del Regno d'Italia istituita nel 1861 e operante fino al 1946, strettamente connessa alla figura del Re d'Italia, al Ministero della Real Casa e alla linea istituzionale derivata dai precedenti ordinamenti sabaudi come il Statuto Albertino; il Senato svolse ruoli legislativi, consultivi e di nomina che interagivano con il Consiglio dei Ministri, la Camera dei deputati e le istituzioni giudiziarie come la Corte Suprema di Cassazione.
Nato nel contesto dell'unificazione italiana dopo le campagne del Regno di Sardegna, delle guerre d'indipendenza e degli eventi legati a figure come Camillo Benso, conte di Cavour, il Senato trovò collocazione nello schema costituzionale sancito dallo Statuto Albertino e successivamente adattato durante i periodi segnati da personalità quali Vittorio Emanuele II, Vittorio Emanuele III e i governi guidati da politici come Agostino Depretis e Giolitti; il suo ruolo evolse attraverso crisi come la Prima guerra mondiale, l'ascesa del Partito Socialista Italiano, la vittoria dei nazionalisti e l'avvento del Partito Nazionale Fascista sotto la guida di Benito Mussolini fino al tracollo del regime e alla transizione verso la costituzione repubblicana dopo il Referendum istituzionale italiano del 1946.
La composizione era determinata da categorie stabilite dallo Statuto Albertino e da successive leggi: senatori di diritto come membri della famiglia reale, alti dignitari dello Stato, magistrati di vertice, alti ufficiali dell'Esercito Italiano e della Regia Marina, insigniti di onorificenze come l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro; la nomina spettava al Re d'Italia su proposta dei ministri o per diritto d'ufficio, coinvolgendo figure come ministri, ambasciatori, rettori universitari affiliati all'Università di Bologna o all'Università di Padova, e personalità come accademici della Accademia dei Lincei e artisti premiati con riconoscimenti quali il Premio Napoli.
Il Senato esercitava funzioni legislative in combinazione con la Camera dei deputati nel procedimento di approvazione delle leggi, competendo su materie come la legislazione elettorale, il bilancio dello Stato e le leggi militari relative alla struttura dell'Esercito Italiano; svolgeva inoltre funzioni consultive su nomine e provvedimenti reali, partecipava a commissioni miste con membri provenienti dal Consiglio di Stato e con esperti dell'Accademia Nazionale dei Lincei, e interveniva in processi di impeachment destinati a ministri o alti magistrati sulla scorta di casi giuridici affrontati dalla Corte Costituzionale in epoche successive.
Le relazioni col Re erano dirette: il Re d'Italia nominava i senatori e poteva richiedere pareri o convocare sedute straordinarie, in connessione con il Ministero della Real Casa e la Presidenza del Consiglio, mentre l'interazione con la Camera dei deputati si svolgeva in sede legislativa e di bilancio; rapporti istituzionali coinvolgevano altresì il Senato Subalpino come precedente organo consultivo, il Governo nella persona di primi ministri come Giuseppe Zanardelli o Francesco Crispi, e istituzioni giudiziarie e amministrative come il Consiglio di Stato.
Il Senato subì trasformazioni con riforme formali e pratiche che videro modifiche nelle prassi di nomina, nelle categorie senatorie e nella relazione con l'esecutivo, influenzate da eventi come la riforma elettorale del 1912, le leggi eccezionali degli anni Ventitré durante la marcia su Roma e i decreti legislativi emanati sotto il governo di Benito Mussolini; dopo la caduta del fascismo, le trasformazioni furono segnate dalle deliberazioni della Consulta Nazionale e dal dibattito costituente che condussero alla abolizione della monarchia con il Referendum istituzionale italiano del 1946 e alla nascita delle istituzioni repubblicane sancite dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
Tra i casi più rilevanti vi furono contestazioni circa la partecipazione dei senatori designati negli anni del fascismo, controversie sull'immunità parlamentare di membri coinvolti in processi politici, procedimenti collegati a figure come ministri e ufficiali condannati dalla giustizia ordinaria e discussioni pubbliche sulla legittimità di nomine reali contestate durante crisi come quelle legate alla partecipazione italiana alla Prima guerra mondiale e alla politica coloniale in competizioni con potenze come il Regno Unito e la Francia.
L'archivio storico e i registri delle sedute furono conservati in sedi come il Palazzo Madama a Torino e il Palazzo Madama a Roma, insieme a raccolte documentarie in istituzioni come l'Archivio di Stato di Torino, l'Archivio Centrale dello Stato e fondazioni accademiche collegate alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma; simboli ufficiali comprendevano stemmi reali e insegne riconducibili alla Casa Savoia, decorazioni come l'Ordine della Corona d'Italia e stemmi esposti in sedi istituzionali e cerimonie pubbliche alla presenza di personalità come i membri della famiglia reale, presidenti del consiglio e presidenti del Senato.
Category:Storia d'Italia Category:Parlamenti storici