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| Rivista di Drammaturgia | |
|---|---|
| Title | Rivista di Drammaturgia |
| Language | Italiano |
| Country | Italia |
| Firstdate | 20th century |
| Frequency | trimestrale |
| Category | Teatro, Drammaturgia, Critica |
Rivista di Drammaturgia è una rivista italiana dedicata alla critica teatrale, alla drammaturgia contemporanea e alla storia del teatro, con collegamenti a istituzioni, compagnie e figure del panorama nazionale e internazionale. Fondata in un contesto segnato da trasformazioni culturali europee, la testata ha intrecciato dialoghi con teatri storici, festival, università e centri di ricerca, posizionandosi come punto di riferimento per registi, drammaturghi e studiosi.
La fondazione della rivista avviene nel contesto postbellico e delle riforme culturali che interessano città come Milano, Roma, Napoli, Torino e Firenze, in dialogo con istituzioni come il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro di Roma, il Teatro Stabile di Torino e il Festival dei Due Mondi. Nei decenni successivi la rivista ha registrato contributi da figure collegate a movimenti come il Neorealismo italiano, il Teatro dell'Assurdo, il Teatro politico, il Teatro di ricerca e la scena sperimentale di città quali Bologna, Venezia e Palermo. Le collaborazioni includono reti internazionali con enti come il Royal Shakespeare Company, il Comédie-Française, il Schlossfestspiele, il Edinburgh Festival Fringe e il Avignon Festival, favorendo scambi con compagnie come Compagnia delle Seggiole, compagnie legate a nomi come Eugenio Barba, Peter Brook, Jerzy Grotowski, Tadeusz Kantor e gruppi emergenti attivi in sedi come il Teatro La Fenice e il Teatro Massimo.
La linea editoriale promuove articoli su autori quali Luigi Pirandello, Bertolt Brecht, Anton Čechov, William Shakespeare, Samuel Beckett, Eugène Ionesco, Henrik Ibsen e su drammaturghi contemporanei come Dario Fo, Ettore Scola e nomi internazionali attuali. Allo stesso tempo dedica spazio a studi su registi come Luchino Visconti, Franco Zeffirelli, Luca Ronconi, Robert Wilson e scenografi come Sven Nykvist e collaborazioni con istituzioni accademiche quali l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", l'Università degli Studi di Milano, l'Università Ca' Foscari Venezia e il King's College London. La rivista pubblica recensioni, saggi teorici, traduzioni, monografie dedicate a testi come Sei personaggi in cerca d'autore, Aspettando Godot, Un tram che si chiama Desiderio, e a rassegne su spettacoli presentati al Teatro alla Scala, al Teatro Argentina, al Teatro delle Muse e all'interno di kermesse come il Biennale Teatro.
La direzione editoriale ha visto figure provenienti da ambiti diversi, tra cui critici e accademici collegati a istituzioni come la Società Dante Alighieri, l'Istituto Italiano di Cultura, la Fondazione Teatro La Scala e centri di ricerca come il CNRS e la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Tra i collaboratori figurano nomi riconosciuti nei circuiti internazionali come Tito Gobbi, Giorgio Strehler, Romolo Valli, Paolo Grassi, Maurizio Scaparro, oltre a studiosi associati a enti come il British Council, il Goethe-Institut, il Centre Pompidou e istituzioni universitarie quali il Massachusetts Institute of Technology, la Columbia University e l'Università di Oxford. Redattori e critici esterni sono spesso invitati da festival e teatri quali il Taormina Film Festival e il Festivaletteratura.
La testata è stata distribuita attraverso reti cartacee e successivamente digitali, con partnership editoriali collegate a case editrici come Einaudi, Mondadori, Feltrinelli e tipografie storiche di città come Brescia e Parma. La diffusione ha interessato biblioteche pubbliche e private come la Biblioteca Apostolica Vaticana, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e archivi teatrali presso il Teatro della Pergola. Distribuzione internazionale è avvenuta tramite scambi con istituzioni come il New York Public Library, la Bibliothèque nationale de France, la Staatsbibliothek zu Berlin e la rete delle ambasciate italiane.
La rivista ha suscitato dibattiti tra critici e accademici collegati a istituzioni come l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, il Laboratorio di Drammaturgia della Biennale, il Centro Nazionale di Drammaturgia e ha influenzato pratiche di regia in luoghi come il Teatro Metastasio e il Teatro Verdi. Critiche e studi comparativi sono apparsi su riviste straniere ospitate da enti come il European Theatre Research Network, il American Theatre Magazine e il Theatre Journal, promuovendo discussioni su spettacoli presentati a rassegne quali il Venice Film Festival e il Cannes Film Festival quando i confini tra cinema e teatro sono stati esplorati. L'influenza si estende a premi e riconoscimenti collegati a istituzioni quali il Premio Ubu, il Premio Riccione e il Premio Hystrio.
Gli archivi sono conservati in sedi istituzionali come la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, gli archivi storici del Piccolo Teatro di Milano, archivi universitari dell'Università degli Studi di Torino e collezioni private legate a critici e registi. Digitalizzazioni e catalogazioni sono frutto di collaborazioni con enti come la Fondazione Archivio Teatro, il Ministero dei Beni Culturali, progetti europei coordinati da istituzioni quali l'European Commission e partnership con biblioteche digitali come la Europeana. Consultazioni accademiche si tengono in sale studio di centri come il MAXXI, il Museo del Teatro di Roma e archivi audio-video conservati presso strutture quali il RAI e il British Film Institute.
Category:Riviste italiane