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| Pubblicazioni della Scuola Archeologica di Atene e Roma | |
|---|---|
| Title | Pubblicazioni della Scuola Archeologica di Atene e Roma |
| Discipline | Archeologia classica; Storia antica; Epigrafia; Numismatica |
| Language | Italiano; francese; inglese; tedesco |
| Publisher | Istituto Italiano di Cultura; Scuola Archeologica Italiana di Atene; Accademia Nazionale dei Lincei |
| Country | Italia; Grecia |
| History | XIX secolo–oggi |
| Frequency | Monografico; Serie annuale |
Pubblicazioni della Scuola Archeologica di Atene e Roma. Le Pubblicazioni della Scuola Archeologica di Atene e Roma costituiscono una collana specialistica italiana dedicata ai risultati degli scavi, agli studi epigrafici e alle ricerche di storia antica svolte dalla Scuola Archeologica Italiana di Atene e dalla Scuola Archeologica Italiana di Roma, collegata a istituzioni come l'Istituto Italiano di Cultura e l'Accademia Nazionale dei Lincei. La collana raccoglie contributi monografici e atti di convegni su siti come Pompei, Paestum, Selinunte, Atene, Olimpia e Delphi e su figure come Giovanni Battista De Rossi, Pietro Romanelli e Federico Halbherr.
La collana nasce nel contesto del consolidamento delle scuole archeologiche nazionali in Europa, accanto a istituzioni come la British School at Athens, l'École française d’Athènes e la German Archaeological Institute; si sviluppa parallelamente a iniziative editoriali come le pubblicazioni della British School of Rome e i bollettini dell'American Academy in Rome. Influenzata da personalità come Giulio de Petra e Paolo Orsi, la serie si inserisce nella stagione degli scavi scientifici condotti dopo le campagne di ricerca di fine Ottocento e primo Novecento, periodo segnato da intese culturali tra Italia e Grecia e da politiche archeologiche che coinvolgono il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e musei come il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e il Museo Nazionale Romano.
La collana è curata da comitati di redazione composti da membri della Scuola Archeologica Italiana di Atene, della Scuola Archeologica Italiana di Roma e dell'Università di Roma "La Sapienza", con il coinvolgimento di studiosi afferenti a istituzioni come l'Università degli Studi di Napoli Federico II, l'Università di Bologna, l'Università di Padova e l'Università di Pisa. Le pubblicazioni appaiono sia come monografie autonome sia come volumi annuali; la periodicità varia tra uscite annuali e uscite irregolari in funzione dell'andamento degli scavi e dei progetti promossi da enti quali il Consiglio Nazionale delle Ricerche e la Fondazione Giorgio Cini.
La collana comprende cataloghi di scavo relativi a siti come Heraion of Samos, relazioni su campagne di scavo a Festos e Gela, studi epigrafici su iscrizioni attendibili per il Corpus Inscriptionum Latinarum e il Supplementum Epigraphicum Graecum, e opere specialistiche in ambiti quali la ceramica attica, la monetazione ellenistica e la topografia antica. Si trovano inoltre atti di convegni organizzati con istituzioni come l'Unione Accademica Internazionale, edizioni critiche di testi antichi con apparati comparativi utili agli studi su autori come Tucidide, Polibio e Strabone.
I temi ricorrenti includono la topografia urbana di città antiche quali Roma, Atene, Siracusa e Taranto; l'analisi stratigrafica di complessi archeologici come Pompei e Ercolano; l'epigrafia pubblica e privata esaminata alla luce di documenti dei depositi museali del Museo Archeologico Nazionale di Firenze; e la storia delle istituzioni greche e romane attraverso fonti materiali e testuali. La collana ha contribuito in modo significativo alla definizione di cronologie per la ceramica attica e per la monetazione di periodi come il tardo ellenismo e l'età augustea, influenzando studi su figure come Augusto, Pericle e Alessandro Magno.
I volumi nascono spesso da collaborazioni internazionali che coinvolgono partner quali l'École française de Rome, la Dumbarton Oaks Research Library and Collection, il Bundesinstitut für Kultur und Geschichte der Deutschen e l'American School of Classical Studies at Athens. Le opere sono tradotte o riassunte in lingue come l'inglese, il francese e il tedesco per riviste internazionali come il Journal of Roman Studies, il Bulletin de Correspondance Hellénique e il American Journal of Archaeology, facilitando scambi con studiosi come John Boardman, Bruno Bleckmann e Mary Beard.
Tra i volumi più noti figurano edizioni monografiche dedicate agli scavi di Paestum e a campagne su Veio; cataloghi tipologici sulla ceramica attica confrontati con le raccolte del British Museum e del Louvre; edizioni critiche di iscrizioni provenienti da contesti come Epidaurus e Dodona. Alcuni titoli hanno costituito riferimenti per studi successivi su personaggi come Giovanni Paolo II (per aspetti culturali legati al patrimonio) e sulle dinamiche culturali del Mediterraneo confrontate con studi di Fernand Braudel e Michele Salvadori.
Le Pubblicazioni hanno influenzato dibattiti su cronologie, metodi di scavo e catalogazione museale, stimolando riscontri in riviste come il Journal of Hellenic Studies e il Gnomon. Critiche e recensioni hanno riguardato talvolta approcci interpretativi in confronto a paradigmi proposti da studiosi come Morton F. Kelsey e Giovanni Pugliese Carratelli, mentre contributi metodologici hanno arricchito la disciplina in sinergia con progetti europei: HERA, Marie Skłodowska-Curie Actions e programmi del Consiglio d'Europa. La collana continua a essere citata in bibliografie su archeologia classica, nei cataloghi di musei come il Museo Archeologico Nazionale di Atene e in monografie dedicate a siti chiave del mondo antico.
Category:Archeologia Category:Pubblicazioni accademiche