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| Notizie degli Scavi di Antichità | |
|---|---|
| Title | Notizie degli Scavi di Antichità |
| Language | Italiano |
| Discipline | Archeologia; Storia dell'arte; Antichità classiche |
| Publisher | Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte |
| Country | Italia |
| Firstdate | 1876 |
| Frequency | Annuale (con numeri supplementari) |
| Issn | 0029-4386 |
Notizie degli Scavi di Antichità è una rivista scientifica italiana dedicata alla pubblicazione di rapporti preliminari e risultati di scavi archeologici, ricerche epigrafiche, studi di topografia e restauro nel campo delle antichità classiche. Fondata nel XIX secolo, la rivista ha collegamenti consolidati con istituzioni accademiche, musei e soprintendenze e rappresenta una fonte primaria per le comunità legate a Roma antica, Magna Grecia, Etruria e territori del Mediterraneo. I contributi spesso combinano dati di scavo, analisi stratigrafica, catalogazione di materiali e considerazioni storiche.
La nascita della rivista si colloca nell'ambito delle iniziative editoriali italiane del tardo Ottocento che includevano progetti di istituzioni come l'Accademia dei Lincei, l'Istituto Archeologico Germanico, il Louvre e il British Museum; la rivista è stata influenzata anche da figure come Heinrich Schliemann, Giovanni Battista de Rossi, Rodolfo Lanciani e Theodor Mommsen. Le origini riflettono la diffusione di ricerche sistematiche a Pompei, Ercolano, Roma e nelle campagne etrusche con paralleli in rassegne internazionali gestite da École française de Rome, Deutsches Archäologisches Institut, Instituto Español de Arqueología. Nel corso del XX secolo la testata ha attraversato periodi di riorganizzazione legati a eventi come le due Guerre mondiali, le campagne di tutela monumentale promosse da istituzioni come il Ministero della Pubblica Istruzione e la Soprintendenza, e rinnovamenti editoriali ispirati dai lavori di Paolo Orsi, Luigi Pigorini e Giulio Quirino Giglioli.
La missione dichiarata della rivista è documentare scavi, sondaggi e ricerche archeologiche con tempestività e rigore metodologico, integrando contributi di specialisti in epigrafia, numismatica, archeozoologia, archeobotanica e restauro. Gli articoli tipici includono rapporti di campagne condotte da soprintendenze, università, Istituto Italiano di Cultura, Scuola Archeologica Italiana di Atene, Scuola Archeologica Italiana di Roma e missioni internazionali coordinate da Università di Roma "La Sapienza", Università di Bologna, Università di Padova. La rivista ospita anche note su rinvenimenti museali presentati da Musei Vaticani, Museo Nazionale Romano, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Museo Archeologico Nazionale di Firenze e collezioni regionali.
La pubblicazione ha tradizionalmente una struttura che alterna rapporti di scavo, note brevi, segnalazioni epigrafiche, cronache di cantieri e recensioni di monografie; sezioni speciali possono essere dedicate a convegni promossi da istituzioni come il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Comitato Nazionale per le Celebrazioni, la Fondazione per il Museo Nazionale Romano. La periodicità è generalmente annuale, con supplementi monografici e fascicoli speciali per grandi campagne come quelle a Pompei, Ostia Antica, Paestum, Taranto, Agrigento, Velia. Formati editoriali e tiratura sono cambiati in funzione di adattamenti tecnici promossi da stampatori e tipografie storiche e da partner editoriali presenti nel mondo accademico europeo.
Nel corso della sua storia sono passati dalla direzione e dalla redazione studiosi di rilievo appartenenti a centri come l'Università degli Studi di Roma, l'Università degli Studi di Napoli Federico II, l'Università degli Studi di Milano, l'Università degli Studi di Firenze e istituzioni come il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Tra i nomi associati alla rivista si ricordano figure che hanno operato anche in ambiti internazionali come Federico Halbherr, Ernesto De Martino, Cesare Brandi e Ranuccio Bianchi Bandinelli; redattori e curatori spesso provenivano da Scuola Normale Superiore, Università Cattolica del Sacro Cuore, École des Hautes Études en Sciences Sociales. La rete redazionale ha incluso corrispondenti in Ateneo, Accademia delle Scienze, e centri di ricerca esteri come l'Institute of Classical Studies e il Deutsches Archäologisches Institut.
La rivista ha svolto un ruolo primario nella divulgazione precoce dei dati di scavo che hanno influenzato studi su urbanistica romana, edilizia repubblicana, necropoli etrusche, sanctuaria greci e infrastrutture portuali del Mediterraneo. Le segnalazioni pubblichate hanno informato ricerche condotte da studiosi coinvolti in progetti connessi a Pompei, Ercolano, Ostia, Paestum, Siracusa, Taranto, contribuendo a cataloghi di musei come il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e a inventari epigrafici correlati a Corpus Inscriptionum Latinarum e Corpus Inscriptionum Graecarum. L'influenza culturale si estende a esposizioni curate da istituzioni come i Musei Capitolini, i Musei Vaticani e a iniziative editoriali di case editrici accademiche.
La testata ha avviato e partecipato a collaborazioni con università, soprintendenze archeologiche regionali, istituti di ricerca internazionali e fondazioni culturali per la pubblicazione di monografie, cataloghi e atti di convegno. Tra i partner ricorrenti figurano l'Università "La Sapienza", l'Università di Pisa, l'Università di Siena, il British School at Rome, l'École française de Rome, la Fondazione per il Museo Nazionale Romano, l'Istituto Italiano di Cultura, il Deutsches Archäologisches Institut e l'Institute for Advanced Study. Progetti editoriali hanno incluso edizioni critiche di materiali epigrafici, inventari di collezioni locali e raccolte di saggi su temi come topografia antica, archeologia navale e restauro architettonico.
Negli ultimi decenni la rivista ha intrapreso processi di digitalizzazione per rendere consultabili numeri storici, indici e repertori di scavo attraverso archivi digitali promossi da biblioteche accademiche, Centri di Documentazione, e portali editoriali collegati a università e istituti culturali. Iniziative di catalogazione hanno coinvolto biblioteche come la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la Biblioteca dell'Accademia dei Lincei, archivi universitari e banche dati specialistiche usate da studiosi impegnati in progetti connessi a Pompei, Ostia, Paestum, Vulci. L'accesso alle annate storiche e ai supplementi avviene tramite consultazioni in sede presso musei e archivi o mediante piattaforme digitali messe a disposizione da enti accademici e da cataloghi bibliotecari internazionali.
Category:Riviste archeologiche italiane