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Istituto Storico Militare

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Istituto Storico Militare
NomeIstituto Storico Militare
Tipoente di ricerca storico
Fondazione1920
SedeRoma
DirezioneDirezione storica
Ambitostoria militare, storia politica, storia diplomatica

Istituto Storico Militare L'Istituto Storico Militare è un ente italiano dedicato alla ricerca storica sulle vicende belliche, diplomatiche e istituzionali dal periodo napoleonico al XX secolo. Opera nella conservazione di archivi, nella promozione di studi su campagne, strategie e figure storiche e nella diffusione di conoscenze attraverso pubblicazioni, mostre e collaborazioni con università e musei. Il suo lavoro si intreccia con istituzioni accademiche, forze armate, biblioteche e fondazioni per valorizzare fonti primarie e collezioni documentarie.

Storia e origine

L'istituzione trae origine da iniziative post-unitarie e da organismi attivi durante il regno d'Italia e il periodo tra le due guerre mondiali, con legami a commissioni e comitati che includevano figure note come Luigi Cadorna, Vittorio Emanuele III, Benito Mussolini e studiosi collegati a accademie come Accademia Nazionale dei Lincei e Accademia d'Italia. Le spinte per creare un organismo dedicato agli studi bellici rimasero connesse a archivi come l'Archivio di Stato di Torino, l'Archivio Centrale dello Stato di Roma e raccolte private legate a famiglie come i Savoia. Nel secondo dopoguerra l'ente riorientò i suoi compiti in coerenza con politiche culturali promosse da ministeri e istituzioni come il Ministero della Difesa e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Struttura e organizzazione

La struttura amministrativa è articolata in dipartimenti di ricerca storica, gestione archivistica, catalogazione e didattica, con uffici che cooperano con strutture esterne quali l'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, il Museo Storico della Liberazione e l'Istituto Luce. La governance prevede un consiglio scientifico con esperti da università come Sapienza - Università di Roma, Università degli Studi di Milano, Università di Bologna e centri internazionali come il King's College London e l'École des Hautes Études en Sciences Sociales. Collaborano anche istituzioni militari quali lo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, la Direzione generale degli archivi e istituzioni culturali come la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Compiti e attività scientifiche

L'ente conduce ricerche su campagne belliche, strategie navali e aviazione collegandosi a episodi come la Battaglia di Caporetto, la Grande Guerra, la Seconda guerra mondiale, le guerre napoleoniche e i conflitti coloniali, nonché su accordi diplomatici come il Trattato di Versailles e il Trattato di Londra (1915). Promuove convegni su tematiche legate a personalità quali Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso, conte di Cavour, Alessandro Diaz e Italo Balbo. Svolge attività di consulenza storica per produzioni cinematografiche, istituzioni culturali e documentari su eventi come il Landing in Normandy e l'Offensiva di Caporetto. Pubblica studi e coordina seminari con centri quali l'Istituto Storico Germanico e l'Istituto per gli Studi Storici.

Collezioni e archivi

Le raccolte comprendono archivi personali di ufficiali, carteggi diplomatici, mappe topografiche, collezioni di fotografie e documenti operativi provenienti da depositi come l'Archivio Centrale dello Stato, l'Archivio Storico dello Stato Maggiore, archivi di corpo d'armata e fondi privati riconducibili a famiglie e figure storiche quali Gabriele D'Annunzio, Ettore Muti e altri ufficiali. Sono conservate anche cartografie storiche, piani di battaglia, inventari di ordinanze e registri di navigazione marittima collegabili a porti storici come Taranto e Messina. Le serie archivistiche sono ordinate con criteri riconosciuti da istituzioni come l'Istituto Centrale per gli Archivi.

Pubblicazioni e ricerche

L'Istituto edita collane di atti di convegni, monografie e riviste scientifiche che trattano tematiche relative a campagne storiche, biografie e studi diplomatici. Tra le pubblicazioni si segnalano opere dedicate a figure come Vittorio Veneto, Armando Diaz, Enrico Cialdini e studi su battaglie come la Battaglia di Lissa (1866), la Battaglia di Vittorio Veneto e l'Assedio di Gaeta (1860–1861). Coordina progetti editoriali con editori accademici e istituti esteri, promuovendo volumi a cura di storici provenienti da università come Università di Padova, Università di Napoli Federico II, Università Cattolica del Sacro Cuore e centri di ricerca internazionali quali Harvard University e l'Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne.

Collaborazioni e progetti culturali

Tra le collaborazioni figurano partner istituzionali come musei, università e fondazioni: il Museo Storico Nazionale dell'Arma dei Carabinieri, il Museo dell'Aeronautica Militare, la Fondazione CR e l'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. L'Istituto partecipa a progetti europei con realtà come il European University Institute, reti come il CIFE e programmi culturali promossi dal Consiglio d'Europa e dall'Unione Europea. Realizza mostre tematiche con musei cittadini, collabora con registi e produttori collegati a istituzioni come la Cineteca Nazionale per allestimenti che riguardano figure come Giovanni Agnelli e episodi bellici su scala europea.

Museo e sede espositiva

La sede espositiva ospita un museo con uniformi storiche, materiali d'epoca, armi bianche e documenti che raccontano campagne e periodi salienti come le guerre d'indipendenza italiane, le guerre coloniali e i due conflitti mondiali. Tra gli oggetti in mostra vi sono modelli navali, medaglie, decorazioni come la Medaglia d'Oro al Valor Militare e ricostruzioni di carteggi militari. Le attività espositive vengono organizzate in collaborazione con istituzioni museali come il Museo Centrale del Risorgimento e il Museo Storico della Liberazione, e sono affiancate da percorsi didattici per studenti universitari e scuole collegate a enti come il MIUR.

Category:Istituti storici