Generated by GPT-5-mini| Fondo per il Cinema e l'Audiovisivo | |
|---|---|
| Name | Fondo per il Cinema e l'Audiovisivo |
| Type | Fondo pubblico nazionale |
| Established | 2020 |
| Headquarters | Rome |
| Jurisdiction | Italia |
| Minister | Ministero della Cultura |
Fondo per il Cinema e l'Audiovisivo è un fondo pubblico italiano istituito per sostenere la produzione, la distribuzione e la promozione di opere cinematografiche e audiovisive in Italia; è collegato al Ministero della Cultura, alla normativa nazionale e a strumenti europei di sostegno. Il fondo interagisce con istituzioni come la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, la Cineteca Nazionale, la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e il Museo Nazionale del Cinema per integrare politiche di promozione culturale e tutela del patrimonio. Agisce in sinergia con programmi comunitari come il Media Programme (Creative Europe) e con organismi finanziari come la Cassa Depositi e Prestiti e la Banca Europea per gli Investimenti.
Il fondo è stato creato nell’ambito di riforme avviate dal Ministero della Cultura e dalle leggi di bilancio che hanno seguito istanze provenienti dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, dalla Federazione Italiana Cinema d'Essai e da associazioni come la ANICA e la AGIS. La sua istituzione ha tenuto conto di precedenti esperienze nazionali come il Fondo per il Cinema e l'Audiovisivo regionale e di modelli internazionali promossi da enti quali il British Film Institute, il Centre national du cinéma et de l'image animée, il Fonds national de cinéma et d'image animée e il CNC (France). L’attivazione è avvenuta in parallelo a provvedimenti legislativi citati nelle discussioni parlamentari alla Camera dei Deputati (Italia) e al Senato della Repubblica (Italia).
Il fondo finanzia progetti selezionati con l’obiettivo di favorire la produzione di opere riconosciute da istituzioni come la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, il Festival del Cinema di Roma, il Taormina Film Fest e il Torino Film Festival, sostenendo anche l’accesso ai mercati gestiti da soggetti come la European Film Market e il MIA (Mercato Internazionale Audiovisivo). Persegue finalità legate alla promozione della creatività di autori rappresentati da associazioni come la SIAE, il Sindacato Registi Italiani e i produttori associati ad ANICA, nonché alla valorizzazione di patrimoni custoditi da istituzioni come la Cineteca di Bologna e la Cineteca Italiana.
La governance coinvolge organi nominati dal Ministero della Cultura e da enti di controllo come la Corte dei conti, con un consiglio di amministrazione composto da esperti provenienti da istituzioni quali la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, la SIAE, la Rai Radiotelevisione Italiana e il mondo accademico rappresentato da atenei come l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e l'Università Ca' Foscari Venezia. Per l’attuazione operativa si avvale di direttori e commissioni tecnico-scientifiche che dialogano con festival internazionali come il Festival di Cannes e organismi europei come il European Audiovisual Observatory.
Le risorse provengono da stanziamenti della legge di bilancio, contribuzioni da enti pubblici come la Cassa Depositi e Prestiti, e da programmi europei tra cui Creative Europe. I criteri di assegnazione si basano su valutazioni condotte da commissioni in cui sono coinvolti rappresentanti della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, della SIAE e di associazioni professionali come la FICE, la FEDIC e la ANAC. Si adottano parametri di merito legati a esperienze pregresse di produttori iscritti a organismi quali ANICA, alla presenza di registi premiati a manifestazioni come la Mostra di Venezia o il Film Festival di Berlino, e alla fattibilità economico-finanziaria verificata con strumenti bancari come la Banca Europea per gli Investimenti.
Tra i progetti sostenuti figurano coproduzioni di autori premiati quali registi legati a istituzioni come la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e case di produzione che partecipano a mercati come il European Film Market; iniziative di conservazione promosse da istituti come la Cineteca Nazionale e la Cineteca di Bologna; attività didattiche realizzate da scuole come il Centro Sperimentale di Cinematografia; e programmi di distribuzione alternativi a cura di circuiti come la Federazione Italiana Cinema d'Essai (FICE), festival indipendenti come il Locarno Film Festival e rassegne come il Festival dei Popoli.
L’intervento ha influenzato la filiera nella stessa misura in cui fondazioni, accademie e reti professionali quali la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, la Cineteca di Bologna, la Rai Radiotelevisione Italiana, la SIAE e le associazioni di produttori ANICA hanno riorientato pratiche di produzione, conservazione e circolazione delle opere; ha contribuito alla presenza italiana in festival come la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e il Festival del Cinema di Roma e nei mercati internazionali come il MIFED e il MIA. Ha generato collaborazioni con partner europei quali il British Film Institute e il CNC (France) per co-produzioni, formazione e sviluppo tecnologico nelle imprese riconosciute dall'ICE – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione.
Sono emerse critiche da parte di soggetti come alcune componenti parlamentari alla Camera dei Deputati (Italia), associazioni di produttori e gruppi sindacali rappresentati da CGIL e SNCCI circa criteri di selezione e procedure di rendicontazione, con richieste di verifiche da parte della Corte dei conti e dell'ANAC. Gli organismi di controllo hanno indicato la necessità di audizioni in commissioni parlamentari e di maggior trasparenza nelle convenzioni con enti quali la Cassa Depositi e Prestiti e la Rai Radiotelevisione Italiana, nonché di monitoraggi coordinati con istituzioni europee come il European Court of Auditors.
Category:Politica cinematografica italiana Category:Fondi culturali