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Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro

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Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro
NameFondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro
Formation1965
TypeFondazione
HeadquartersMilano
Leader titlePresidente

Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro è una fondazione italiana dedita al finanziamento della ricerca oncologica, con sedi e attività distribuite tra Milano, Roma e altre città italiane, e relazioni con istituzioni internazionali come il Memorial Sloan Kettering Cancer Center, l'Institut Gustave Roussy e l'European Organisation for Research and Treatment of Cancer. Fondata nel contesto di iniziative sanitarie italiane e europee degli anni Sessanta, la fondazione collabora con università come l'Università degli Studi di Milano, l'Università di Padova e l'Università La Sapienza, centri di ricerca come l'Istituto Europeo di Oncologia e ospedali quali l'Ospedale San Raffaele. Le attività della fondazione includono bandi competitivi, borse di studio, progetti traslazionali e campagne di comunicazione rivolte a donatori, pazienti e professionisti sanitari.

Storia e fondazione

La fondazione nasce negli anni Sessanta in un panorama italiano segnato da riforme sanitarie e da iniziative come l'Istituto Superiore di Sanità, la riorganizzazione dell'Istituto Nazionale dei Tumori e le attività di ricerca promosse dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, mentre figure istituzionali e accademiche dell'Università di Bologna, dell'Università degli Studi di Torino e dell'Università di Firenze partecipano alla definizione degli obiettivi iniziali. Nel corso dei decenni la fondazione interagisce con enti pubblici come il Ministero della Salute, con enti regionali come la Regione Lombardia e con organismi europei come la Commissione Europea e Horizon 2020. L'evoluzione vede percorsi comuni con enti privati e filantropici come la Fondazione Cariplo, la Fondazione Telethon e la Fondazione Umberto Veronesi, contribuendo allo sviluppo di programmi condivisi con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e con l'Istituto Nazionale Tumori.

Missione e obiettivi

La missione è finanziare ricerca oncologica innovativa con l'obiettivo di migliorare diagnosi, terapia e prevenzione coinvolgendo gruppi accademici dell'Università di Pavia, dell'Università di Napoli Federico II e del Politecnico di Milano, nonché centri clinici come l'Ospedale Bambino Gesù e il Policlinico Gemelli. Gli obiettivi includono sostenere ricercatori junior e senior, promuovere trasferimento tecnologico con incubatori come il PoliHub e sostenere trial clinici con partner come l'Agenzia Italiana del Farmaco, l'European Medicines Agency e la Food and Drug Administration. La fondazione inoltre sostiene iniziative di biobanking presso istituzioni come il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, piattaforme genomiche come l'European Bioinformatics Institute e programmi di medicina di precisione sviluppati con il Cancer Research UK.

Struttura organizzativa e governance

La governance si fonda su organi collegiali in linea con prassi di enti no profit italiani e internazionali, comprendendo un Consiglio d'Amministrazione con profili accademici provenienti da istituzioni come l'Università Cattolica del Sacro Cuore, lo IEO, l'Istituto Clinico Humanitas e rappresentanti di fondazioni bancarie come Fondazione CRT e Fondazione Monte dei Paschi. La direzione scientifica coordina comitati valutativi che coinvolgono peer reviewer internazionali provenienti da università come Harvard, Cambridge, Oxford, il Karolinska Institutet e il Max Planck Institute, nonché esperti clinici affiliati al Gustave Roussy e al Johns Hopkins Hospital. La struttura amministrativa integra uffici per fundraising, comunicazione e affari legali che collaborano con studi legali internazionali, società di consulenza come McKinsey e auditor come Deloitte.

Attività di finanziamento e programmi di ricerca

I programmi di finanziamento comprendono progetti competitivi, borse di ricerca, finanziamenti per infrastrutture e bandi per studi traslazionali, in dialogo con agenzie come la European Research Council, il Wellcome Trust e la National Institutes of Health. I progetti finanziati spaziano da studi preclinici condotti in laboratori affiliati all'Istituto di Biochimica e all'Istituto di Immunologia alle sperimentazioni cliniche svolte in rete con istituzioni come l'European Clinical Research Infrastructure Network e cooperative group come il GIMEMA e l'EORTC. La fondazione supporta anche iniziative di genomica e proteomica con partner come il Broad Institute, EMBL-EBI, il Centro Nazionale delle Ricerche e piattaforme biotecnologiche come Thermo Fisher Scientific e Illumina.

Collaborazioni e reti scientifiche

La fondazione partecipa a reti nazionali e internazionali tra cui il European CanCer Organisation, la European Oncology Institutes Network, la rete dei tumori pediatrici coinvolgendo l'Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica e consorzi internazionali come il International Cancer Genome Consortium. Le collaborazioni intersettoriali includono accordi con imprese farmaceutiche come Roche, Novartis, Bristol-Myers Squibb, AstraZeneca, e con start-up biotech incubate in poli tecnologici come l'Area Science Park e il BioIndustry Park. Inoltre la fondazione collabora con organizzazioni non profit e associazioni pazienti come Fondazione Veronesi, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

Comunicazione, sensibilizzazione e raccolta fondi

Le campagne di raccolta fondi coinvolgono eventi pubblici, iniziative mediatiche e programmi digitali promossi con emittenti come RAI, Mediaset e La7, con testate giornalistiche come Corriere della Sera, La Repubblica e Il Sole 24 Ore, oltre a partnership con aziende come Barilla e Ferrero per iniziative di corporate social responsibility. Le attività di sensibilizzazione includono programmi educativi svolti con scuole come il Liceo Scientifico e università, campagne social gestite su piattaforme come Facebook, Instagram e Twitter e attività di advocacy svolte con istituzioni come il Parlamento Europeo e la Regione Lazio.

Impatto, risultati scientifici e valutazione della ricerca

L'impatto si misura in pubblicazioni su riviste come Nature, The Lancet, New England Journal of Medicine, Cancer Cell e Journal of Clinical Oncology, brevetti rilasciati, sviluppo di farmaci congiunti con aziende farmaceutiche e miglioramenti clinici documentati in studi multicentrici condotti in collaborazione con centri come il Memorial Sloan Kettering e il Dana-Farber Cancer Institute. La valutazione della ricerca avviene tramite peer review internazionale, indicatori bibliometrici e valutazioni ex post coinvolgendo evaluator collegati a istituzioni come l'ANVUR, l'OCSE e la European Science Foundation, con risultati che hanno contribuito a linee guida cliniche sviluppate da società scientifiche come la European Society for Medical Oncology e l'American Society of Clinical Oncology. Category:Fondazioni italiane