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Dipartimento per la Funzione Pubblica

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Dipartimento per la Funzione Pubblica
NameDipartimento per la Funzione Pubblica
Native nameDipartimento per la Funzione Pubblica
Formed1999
JurisdictionRome
HeadquartersPalazzo Chigi
Parent agencyPresidenza del Consiglio dei Ministri (Italy)
Chief1 nameMinistero per la Pubblica Amministrazione

Dipartimento per la Funzione Pubblica è un organismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Italy) istituito per coordinare le politiche relative al personale delle amministrazioni centrali e locali, all'innovazione amministrativa e alla semplificazione normativa; lavora in raccordo con ministeri come il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Ministero dell'Interno (Italia), il Ministero della Giustizia (Italia) e la Regione Lazio per tradurre direttive politiche in atti operativi, coinvolgendo enti quali l'ANCI e la Confindustria; dialoga con organizzazioni internazionali come l'Unione europea, l'OCSE e la Banca mondiale su riforme comparate.

Storia

Nato nell'ambito delle riforme del Primo governo Massimo D'Alema e successivamente riformato durante i governi di Giuliano Amato, Romano Prodi e Silvio Berlusconi, il Dipartimento ha radici nelle riforme amministrative avviate con le leggi delega promosse sotto il mandato di Lamberto Dini e gli indirizzi derivanti dalla Legge 59/1997; fu coinvolto nelle attuazioni della Riforma Bassanini e nelle conseguenze normative delle sentenze della Corte costituzionale (Italia). Nel corso degli anni ha recepito linee guida europee formulate dalla Commissione europea e dai rapporti dell'OCSE Public Management Committee e ha collaborato con enti di ricerca come la Scuola superiore della pubblica amministrazione (SSPA) e l'Istituto per la Documentazione Legislativa per aggiornare prassi su reclutamento e valutazione del personale.

Compiti e funzioni

Il Dipartimento esercita funzioni di indirizzo, coordinamento e supporto per l'attuazione delle politiche relative a concorsi pubblici, contrattazione collettiva e valutazione della performance, interfacciandosi con organi come l'ARAN e la Corte dei conti (Italia); cura programmi di digitalizzazione in collaborazione con enti come l'AgID e il PagoPA, promuove norme di trasparenza richieste dalla Autorità Nazionale Anticorruzione e coordina iniziative di formazione con la Scuola Nazionale dell'Amministrazione (SNA), la European School of Administration e università come la Sapienza - Università di Roma.

Organizzazione e struttura

La struttura interna è articolata in direzioni generali dedicate a personale, innovazione, controllo di gestione e semplificazione, e si avvale di uffici tecnici, servizi giuridici e osservatori statistici che collaborano con istituzioni come l'ISTAT, l'INPS e l'INAIL; mantiene rapporti stabili con le amministrazioni centrali come il Ministero della Difesa (Italia) e le autonomie locali rappresentate dalla Provincia di Milano e dal Comune di Napoli per sperimentazioni normative e progetti pilota.

Normativa e quadro giuridico

Opera nel quadro definito da norme nazionali quali la Legge 145/2018, il Decreto Legislativo 165/2001 e le modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 150/2009 in materia di performance e trasparenza, oltre ai regolamenti europei come il Regolamento (UE) 2016/679 per il trattamento dei dati personali che impattano processi di selezione e gestione del personale; si confronta inoltre con dispositivi costituzionali della Costituzione della Repubblica Italiana e con giurisprudenza della Corte di Cassazione (Italia), adattando prassi al dettato delle direttive comunitarie e alle sentenze della Corte Costituzionale (Italia).

Programmi e iniziative

Ha promosso programmi nazionali di innovazione digitale come progetti condivisi con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e iniziative di open data in collaborazione con la Digital Italy Agency e piattaforme come SPID per l'identità digitale; ha lanciato campagne di formazione e riqualificazione congiunte con la Banca europea per gli investimenti e università estere come l'Università Bocconi e il Politecnico di Milano per migliorare le competenze manageriali e digitali del personale pubblico, partecipando inoltre a reti internazionali come il Network del Partenariato per il Governo e il Council of Europe.

Rapporti con le amministrazioni pubbliche e i sindacati

Interviene come soggetto negoziale e tecnico nelle trattative con le confederazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, CISAL e organizzazioni sindacali di settore, coordinando la contrattazione collettiva e gli accordi sulle politiche di lavoro pubblico; collabora con organismi territoriali come le Province autonome di Trento e Bolzano e con enti parastatali come l'ENAC per definire criteri comuni su mobilità, concorsi e organizzazione del lavoro, partecipando a tavoli con la Commissione parlamentare per le riforme.

Critiche e controversie

È stato centro di dibattito su temi come l'efficacia delle riforme del pubblico impiego, contestato da esponenti politici legati a forze come Lega Nord e Movimento 5 Stelle per i ritardi nelle assunzioni e nelle procedure concorsuali, e oggetto di osservazioni da parte delle associazioni datoriali come Confartigianato e di relazioni dell'OCSE sulle criticità della spesa per il personale; sono emerse controversie su progetti di digitalizzazione segnalate da gruppi di ricerca come l'Istituto Bruno Leoni e criticità sindacali sollevate da USB riguardo a contratti e diritti del personale.

Category:Pubblica amministrazione italiana