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| Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche | |
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| Name | Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche |
Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Proteione delle Infrastrutture Critiche è un centro operativo italiano dedicato alla prevenzione, al contrasto e alla gestione degli attacchi informatici diretti alle infrastrutture critiche; opera nell'ambito delle forze dell'ordine e delle autorità nazionali per la sicurezza critica congiungendo funzioni investigative, di intelligence e di protezione. Il centro interagisce con ministeri, enti regolatori e operatori di reti essenziali, integrando prassi investigative e standard tecnici in collaborazione con organismi internazionali.
Nato in risposta a esigenze delineate dopo eventi come gli attacchi informatici globali degli anni 2000 e documenti strategici come la strategia nazionale per la cybersicurezza, il centro si è sviluppato in scia a leggi e direttive tra cui norme nazionali e direttive europee quali la Direttiva NIS e regolamenti collegati. L'istituzione è stata influenzata da attori politici e istituzionali tra cui il Ministero dell'Interno (Italia), il Ministero dello Sviluppo Economico (Italia), la Presidenza del Consiglio dei Ministri e organi sovranazionali come la Commissione Europea e l'Agenzia dell'Unione europea per la cybersecurity. In ambito giudiziario e investigativo il centro ha dialogato con istituzioni quali la Procura della Repubblica e la Corte di Cassazione, oltre a recepire indirizzi da organismi regolatori come l'Autorità per l'energia elettrica e il gas e il sistema idrico e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Il centro persegue finalità operative e preventive: tutela delle reti elettriche, del settore trasporti, delle infrastrutture sanitarie e degli asset finanziari strategici; supporto alle indagini penali contro reati informatici; gestione degli incidenti e coordinamento delle contromisure tecniche e legali. Collabora con organismi come la Polizia di Stato (Italia), l'Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e le autorità di regolamentazione per attuare piani di resilienza che coinvolgono operatori quali gestori di rete, ospedali, aeroporti come Aeroporto di Fiumicino e imprese del settore bancario come Banca d'Italia e istituzioni finanziarie. Promuove inoltre l'adeguamento a standard internazionali emessi da organismi quali l'International Organization for Standardization.
L'organizzazione è composta da unità investigative, squadre tecniche per l'analisi dei malware, un nucleo di intelligence e sezioni dedicate alla cooperazione internazionale e alla formazione. La governance coinvolge direzioni ministeriali, vertici delle forze di polizia e comitati interministeriali che includono rappresentanti del Dipartimento della Protezione Civile (Italia), del Ministero della Difesa (Italia) e del Ministero della Salute (Italia) per questioni riguardanti strutture sanitarie critiche. Meccanismi decisionali prevedono tavoli tecnici con operatori privati come società di telecomunicazioni (es. Telecom Italia) e gestori energetici come Enel.
Le attività comprendono monitoraggio delle minacce, risposta agli incidenti informatici, analisi forense digitale, attribuzione tecnico-operativa di attacchi, informazioni per la mitigazione e supporto alle indagini giudiziarie. Fornisce servizi come Computer Emergency Response Team per operatori di infrastrutture critiche, report di threat intelligence, test di penetrazione e supporto nella gestione delle crisi cibernetiche, cooperando con enti sanitari come l'Istituto Superiore di Sanità e con istituzioni finanziarie quali il Sistema bancario italiano. Svolge attività di certificazione tecnica in collaborazione con organismi di standardizzazione e laboratori accreditati.
A livello nazionale collabora con la Polizia Postale e delle Comunicazioni (Italia), la Direzione Investigativa Antimafia e agenzie come l'Agenzia per l'Italia Digitale. Sul piano internazionale mantiene relazioni operative e di intelligence con la Europol, l'ENISA, l'NATO Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence e con servizi di sicurezza di Stati come Stati Uniti d'America (in particolare con strutture come l'Federal Bureau of Investigation e il Department of Homeland Security (Stati Uniti)), il Regno Unito e la Francia. Partecipa a esercitazioni congiunte e iniziative di capacity building insieme a organismi come la Banca Mondiale, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e consorzi industriali come la European Telecommunications Network Operators' Association.
Ha risposto a incidenti su scala nazionale che hanno coinvolto sistemi ospedalieri, reti elettriche e piattaforme bancarie, coordinando interventi insieme a istituzioni quali il Ministero dell'Economia e delle Finanze (Italia) e operatori strategici come ENI. In alcuni casi l'attività investigativa ha portato a cooperazioni giudiziarie internazionali con uffici come la Procura di Milano e uffici esteri per la raccolta di evidenze digitali transnazionali, lavorando con partner come la Interpol e l'Europol per il contrasto a gruppi criminali strutturati e campagne di ransomware note a livello globale.
Promuove programmi formativi rivolti a investigatori, operatori di sicurezza e personale critico in collaborazione con istituti accademici come l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", il Politecnico di Milano e centri di ricerca quali l'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica. Supporta attività di ricerca applicata su tecnologie come l'analisi dei firmware, l'intelligenza artificiale per la threat detection e metodologie di digital forensics, in partenariato con imprese tecnologiche internazionali e laboratori universitari. Organizza inoltre eventi e conferenze con partecipazione di enti come la NATO e la Commissione Europea per diffondere best practice e standard operativi.
Category:Cybersecurity in Italy Category:Law enforcement in Italy