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| Associazione Nazionale Combattenti e Reduci | |
|---|---|
| Name | Associazione Nazionale Combattenti e Reduci |
| Formation | 1917 |
| Type | Veterans' organization |
| Headquarters | Rome |
| Region served | Italy |
| Membership | Veterans and former combatants |
| Leader title | Presidente nazionale |
Associazione Nazionale Combattenti e Reduci
L'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci è un'organizzazione italiana fondata nel periodo della Prima Guerra Mondiale che ha rappresentato e rappresenta gli interessi di reduci e combattenti. Nata nel contesto delle campagne del Regno d'Italia, della Prima guerra mondiale e delle trasformazioni del XX secolo, ha interagito con istituzioni come il Ministero della Guerra (Italia), il Senato del Regno d'Italia e vari partiti come il Partito Socialista Italiano e il Partito Nazionale Fascista. Nel corso della sua esistenza ha avuto rapporti con figure e eventi come Giuseppe Garibaldi, Vittorio Emanuele III, Benito Mussolini, Palmiro Togliatti e la transizione repubblicana dopo il Referendum istituzionale italiano 1946.
L'associazione si costituì durante le fasi finali della mobilitazione italiana, in un contesto segnato da battaglie come la Battaglia di Vittorio Veneto, la Battaglia del Piave e il Carso (area); nei decenni successivi incrociò le vicende del Fascismo, della Resistenza italiana e della ricostruzione postbellica. Nel primo dopoguerra instaurò relazioni con enti come l'Ufficio del Registro Militare e la Cassa per il Mezzogiorno nonché con associazioni straniere quali la Royal British Legion e la American Legion. Durante gli anni trenta l'associazione si confrontò con le politiche di accentramento del regime e con leggi come lo Statuto Albertino reinterpretato dal governo fascista; dopo il 1945 partecipò al dibattito pubblico su temi connessi al Trattato di pace con l'Italia (1947) e alla ricostruzione democratica, dialogando con soggetti come la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio e istituzioni repubblicane. Nel secondo dopoguerra mantenne ruoli nel commemorare eventi come l'Anniversario della Vittoria (Italia) e nel promuovere la memoria di campagne come quelle d'Africa (es. Campagna d'Africa italiana) e delle guerre mondiali.
La struttura dell'associazione è articolata in organismi nazionali, sezioni provinciali e circoli locali con vertici eletti che rispecchiano pratiche adottate da enti come il Consiglio Nazionale e il Comitato Centrale; il presidente nazionale è eletto in assemblee cui partecipano delegati provenienti da province comparabili a quelle gestite da enti come la Prefettura (Italia) e le Regioni d'Italia. Le sezioni locali collaborano con amministrazioni comunali come il Comune di Roma e il Comune di Milano e con istituzioni culturali quali l'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e il Museo Centrale del Risorgimento. L'apparato amministrativo fa ricorso a strumenti previsti da leggi come il Codice Civile (Italia) e si rapporta con organi previdenziali come l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e con uffici giudiziari come la Corte Costituzionale (Italia) per questioni statutarie.
L'associazione eroga servizi di natura assistenziale, commemorativa e di tutela, collaborando con enti sanitari come l'Istituto Superiore di Sanità e l'Azienda Sanitaria Locale per il supporto psicologico e sanitario ai soci. Organizza cerimonie pubbliche in sinergia con organi come il Quirinale e con istituzioni militari come lo Stato Maggiore della Difesa per ricorrenze connesse a battaglie e a onorificenze come la Medaglia d'oro al valor militare e la Medaglia d'argento al valor militare. Promuove attività editoriali e divulgative con partner quali la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, l'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia e università come la Sapienza - Università di Roma per studi su campagne come la Campagna di Russia (1941–1943) e teatri come il Fronte occidentale (Prima guerra mondiale). Fornisce assistenza legale in collaborazione con ordini professionali quali il Consiglio Nazionale Forense e organizza iniziative culturali con istituzioni come il Teatro alla Scala e il Museo del Risorgimento (Torino).
L'iscrizione è riservata a persone che abbiano partecipato a operazioni come quelle in cui furono impiegati soldati del Regio Esercito, partecipanti a spedizioni coloniali e a combattenti decorati con onorificenze come la Croce al Merito di Guerra. I soci includono veterani delle guerre mondiali, reduci di campagne coloniali, personale ausiliario e familiari; le procedure d'iscrizione seguono norme amministrative afferenti al Ministero dell'Interno (Italia) e si integrano con registri come l'Archivio di Stato (Italia). L'associazione ha storicamente attratto ex membri di forze come la Regia Marina e l'Aviazione Militare (Italia), nonché personalità che hanno avuto ruoli politici in partiti come la Democrazia Cristiana e il Movimento Sociale Italiano.
Nel corso del XX secolo l'associazione ha intrattenuto rapporti con schieramenti politici e movimenti come il Partito Comunista Italiano, il Partito Liberale Italiano e il Partito d'Azione, nonché con movimenti sindacali tra cui la Confederazione Generale Italiana del Lavoro. Ha svolto un ruolo nei dibattiti sulla memoria pubblica, confrontandosi con intellettuali e storici come Renzo De Felice, Luciano Canfora e Gaetano Salvemini e con istituzioni memoriali come il Museo della Liberazione (Roma). Le posizioni dell'associazione su celebrazioni e censimenti storici hanno influenzato decisioni politiche locali e nazionali, contribuendo a progetti legislativi collegati a ricorrenze ufficiali e onorificenze amministrate dallo Stato Maggiore dell’Esercito.
I simboli adottati includono stemmi sezionali, gagliardetti e medaglie interne ispirate a tradizioni militari presenti in casate come i Savoia e in onorificenze come l'Ordine Militare d'Italia. L'associazione organizza commemorazioni in luoghi sacri come il Sacrario militare di Redipuglia, il Sacrario militare del Monte Grappa e il Milite Ignoto al Vittoriano, nonché cerimonie in occasione di date come l'Armistizio di Villa Giusti e la ricorrenza dell'Armistizio dell'8 settembre 1943. Le iniziative simboliche e culturali vengono svolte in collaborazione con istituzioni civili e militari, con la partecipazione di rappresentanti di organizzazioni come la Federazione Nazionale dei Combattenti d'Italia e la Croce Rossa Italiana.
Category:Associazioni militari in Italia